- La legge lo impone: l’articolo 11 della legge 392/1978 obbliga il locatore a versare interessi legali sul deposito cauzionale, ogni anno, e questa regola non si può escludere per contratto.
- Il calcolo si basa sul tasso di interesse legale in vigore per ciascun anno, fissato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
- Si richiedono per iscritto al locatore. Nelle locazioni a uso diverso dall’abitazione, l’articolo 79 permette di ripetere le somme dovute fino a sei mesi dopo la riconsegna dell’immobile.
Chi versa un deposito cauzionale per un affitto riceve raramente gli interessi che la legge gli riconosce. Non è un vuoto normativo, è una regola scritta che il locatore deve applicare da solo, senza che il conduttore debba prima passare da un giudice. Questa guida spiega come si calcolano gli interessi dovuti e come richiederli, passo dopo passo.
1. Cosa dice la legge
L’articolo 11 della legge 392/1978 stabilisce che il deposito cauzionale è produttivo di interessi legali, da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno di locazione. È una norma imperativa: una clausola contrattuale che la esclude non produce effetto, anche se il conduttore l’ha firmata. Abbiamo già trattato la legalità di questa clausola in un altro articolo: qui ci concentriamo sul calcolo pratico degli interessi dovuti.
La regola non riguarda solo le abitazioni. L’articolo 41 della stessa legge estende queste disposizioni alle locazioni a uso diverso, come negozi, uffici, capannoni e laboratori. Il deposito, in ogni caso, non può superare tre mensilità di canone.
2. Come si calcolano gli interessi
Il calcolo parte da una base fissa e un tasso variabile. La base è il deposito effettivamente versato, che la legge plafona a tre mensilità di canone, qualunque sia l’uso dell’immobile.
Il tasso di interesse legale applicabile cambia ogni anno, fissato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima della fine dell’anno per l’anno successivo. Non esiste un tasso fisso da ricordare: va verificato anno per anno sul decreto in vigore, mai su una fonte generica.
Gli interessi si calcolano applicando questo tasso all’importo del deposito, per ciascun anno intero di locazione, e vanno corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno, non solo al momento della riconsegna dell’immobile.
3. Come richiederli, passo dopo passo
Verificare l’importo versato
Ritrovare il contratto di locazione e l’importo esatto del deposito cauzionale versato all’inizio del rapporto.
Individuare gli anni non liquidati
Contare gli anni di locazione trascorsi per i quali nessun interesse è mai stato versato dal locatore.
Inviare una richiesta scritta
Chiedere per iscritto al locatore il pagamento degli interessi dovuti, con una raccomandata o una PEC, per avere una prova della richiesta.
Conservare una prova dell’invio
Conservare la ricevuta di invio: serve se la richiesta resta senza risposta e occorre agire come spiegato più avanti.
4. Il modello di lettera
Questo modello si può copiare e adattare. Indica sempre il periodo esatto per cui gli interessi sono dovuti e l’importo del deposito versato.
Vostro nome e indirizzo
Nome e indirizzo del locatore
Luogo, data
Oggetto: richiesta di pagamento degli interessi legali sul deposito cauzionale
Gentile Signore/Signora,
Con la presente Le chiedo il pagamento degli interessi legali maturati sul deposito cauzionale di [importo] euro versato il [data], ai sensi dell’articolo 11 della legge 392/1978, che prevede il versamento di tali interessi al conduttore alla fine di ogni anno di locazione.
Resto in attesa di un riscontro entro un termine ragionevole e Le chiedo di indicarmi le modalità di pagamento.
Distinti saluti,
5. Se il locatore non risponde
Se il locatore non versa gli interessi dovuti, il conduttore può agire per ottenerli, senza dover aspettare la fine del contratto. Nelle locazioni a uso diverso dall’abitazione, l’articolo 79 della stessa legge aggiunge un rimedio esplicito.
L’articolo 79 permette di ripetere le somme versate in violazione della legge, con un’azione proponibile fino a sei mesi dopo la riconsegna dell’immobile. È lo stesso principio già visto a proposito della clausola di deposito infruttifero: la legge non si applica da sola, va fatta valere.
Un deposito tenuto da un terzo indipendente, con un rendiconto visibile in ogni momento, rende più semplice sapere se gli interessi dovuti sono stati versati o no. È uno dei motivi per cui SafeYield tiene traccia, in tempo reale, di dove si trova il deposito e di quanto genera, per il locatore come per chi lo versa.
Domande frequenti
Posso rinunciare agli interessi legali con una clausola nel contratto?
No. L’articolo 11 della legge 392/1978 è una norma imperativa: una clausola che esclude gli interessi non produce effetto, anche se firmata da entrambe le parti.
Il tasso di interesse legale è lo stesso ogni anno?
No, cambia ogni anno. Viene fissato con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima della fine dell’anno precedente.
Questa regola vale anche per un negozio o un ufficio?
Sì. L’articolo 41 della legge 392/1978 estende le disposizioni sul deposito cauzionale, compreso l’obbligo di interessi, alle locazioni a uso diverso dall’abitazione.
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- Legge 392/1978, articolo 11 e articolo 41, testo. brocardi.it
- Deposito cauzionale: obblighi, clausole ed interessi. condominioweb.com
- Affitto, la cauzione va restituita all’inquilino con gli interessi. studioavvocatocolletti.it